L’uomo è condannato ad essere libero. (Jean-Paul Sartre)

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bè, fate un bel respiro , preparatevi una bella tisana alla mela verde e date un occhiata a questo brano , tratto da un famoso serial televisivo ……..
” The Chemical Lawyer”
MILANO - La posizione processuale di Cesare Previti è complessa, ma non è drammatica. Ci sono tante possibilità che il deputato di Forza Italia non venga arrestato, nonostante due sentenze della corte d’Appello di Milano (quelle per i processi Imi-Sir e Sme) lo condannino rispettivamente a 7 e 5 anni di carcere.
Vediamo le prossime tappe cominciando dalla ex Cirielli, approvata nei giorni scorsi dal Parlamento. Se il presidente della Repubblica la firmerà (ha un mese per decidere, firmare o rimandarla alle Camere) diventerà legge dello Stato e gli avvocati di Previti hanno già detto di essere pronti ad «impugnarla» di fronte alla Corte Costituzionale.
Infatti la legge non è applicabile a chi è già sotto processo. Ma proprio qui sta l’inghippo. Gli avvocati dicono che la nuova legge va contro gli articoli 3 e 27 della Costituzione. L’articolo 3 stabilisce il principio di uguaglianza dei cittadini. E quindi - dicono - non si possono dividere i cittadini, e perciò gli imputati, fra chi è sotto processo e chi no. L’articolo 27, invece, stabilisce che l’imputato è innocente fino alla definitiva condanna della Cassazione e pertanto non consente alcuna distinzione fra i gradi di giudizio.
Il ricorso alla Corte Costituzionale bloccherà il processo Imi-Sir che deve essere discusso in Cassazione il prossimo 16 gennaio. La Cassazione si fermerà in attesa del parere della Consulta (potrebbe passare oltre un anno). Lo stesso dovrebbe succedere per il processo Sme (finito ieri in secondo grado). I giudici depositeranno la sentenza entro 70 giorni. Poi gli avvocati di Previti faranno ricorso in Cassazione (e si arriva in primavera). Quindi, prima della sentenza di Cassazione, faranno ricorso alla Corte Costituzionale. Intanto il tempo passa. Infatti il reato di corruzione (per il quale Previti è stato condannato) si prescrive in 15 anni e, trattandosi di un fatto del 1991, nel 2006 sarà prescritto.
E sempre la Cirielli prevede nuove norme sulla concessione delle attenuanti generiche (che riducono la pena e quindi accorciano la prescrizione). Le attenuanti generiche non sono mai state concesse a Previti ma i suoi avvocati chiederanno che le vengano riconosciute davanti ai giudici di Cassazione. E questi (quando si arriverà al processo) applicando la Cirielli, dovrebbero prosciogliere Previti «per intervenuta prescrizione».
Infine davanti alla Consulta c’è un ricorso della Camera dei deputati che chiede l’annullamento delle due sentenze (Imi-Sir e Sme) decise dal tribunale di Milano. Infatti i giudici avevano tenuto alcune udienze anche in assenza di Previti che rivendicava il «legittimo impedimento» in quanto parlamentare. Ora la Corte Costituzionale deve intervenire per stabilire se ha ragione la Camera (che rivendica per Previti i diritti inerenti la sua funzione di parlamentare) o i giudici di Milano che hanno fatto valere la norma sulla «ragionevole durata» del processo (in quanto Previti è stato assente per centinaia di volte).
G. F.ù
Tratto da www.libertà.it
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Dicembre 5th, 2005 at 16:27
BIG FAT LIAR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!